Le parole di Donata Cherido, direttore tecnico Lares Restauri

Lares è nata a Venezia e da più di cinquant’anni si occupa di restauro conservativo.

È un campo specialistico, che viaggia su un doppio binario, quello del lavoro manuale, artigiano, tradizionale e quello innovativo della ricerca, dell’analisi, della sperimentazione.

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LARES #restaura  #conserva  #recupera​

Cosa vuol dire avere cura?
Le figure professionali che ospita la nostra azienda sono diverse, ognuna con la sua specificità, ma con capacità di collaborare in modo sinergico in funzione del comune obiettivo di salvaguardia e tutela del nostro ricchissimo patrimonio culturale. Lares è una azienda storica, che affonda le sue radici nei saperi della tradizione, ma assume, altresì, nuova linfa dallo studio e dal costante aggiornamento sulle tecnologie e sulla sperimentazione di materiali innovativi. La ricerca è per noi fondamentale e il campo del restauro si è evoluto sempre più negli ultimi anni, sia attraverso tecniche diagnostiche e di intervento all’avanguardia, sia grazie a una nuova sensibilità, che ci porta ad avere sempre più attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, favorendo nei cantieri il riciclo e l’uso di materiali biocompatibili.

Il nostro modello di impresa non è solo fondato sul saper fare, ma sul fare bene, vale a dire ponendo grande attenzione non solo ai risultati immediati, ma anche alla durata nel tempo degli interventi eseguiti. Questi si raggiungono sicuramente agendo sulle cause del degrado e sul degrado stesso, ma si mantengono attraverso un proficuo scambio culturale tra la nostra azienda e l’istituzione in cui operiamo. In questa prospettiva acquista un grande valore l’informazione costante sulle modalità attraverso cui eseguiamo i lavori e la sensibilizzazione sull’importanza di una costante e corretta manutenzione al termine del restauro.

Per queste ragioni condividiamo pienamente il progetto di OpificioQuerini

OpificioQuerini si pone come un incubatore, unico nel suo genere, delle eccellenze del nostro territorio, che potranno mettere in relazione i propri valori, condividere esperienze e creare contaminazioni reciproche, favorendo la produzione di progetti innovativi e di successo.

Venezia stessa in questo periodo storico si trova a dover rivedere il suo modello. La recente acqua alta e la pandemia in corso hanno messo la città davanti alla scelta obbligata di rifondare le sue basi, non concentrandosi più sul turismo di massa, ma cambiando prospettiva. Ora più che mai è importante che la Città sappia cogliere l’opportunità di ripartire dalla cultura e dall’artigianato di eccellenza, che l’hanno resa famosa nel mondo. OpificioQuerini in questo senso può diventare un’importante occasione, un contenitore di idee, uno spazio di confronto e di dialogo sulla cultura del fare. Per noi di Lares questa si pone come una sfida per il rilancio del settore artistico, in cui possiamo fare la nostra parte e portare un contributo concreto, che serva da motore per far rifiorire il dibattito e il confronto anche sulla Città, e che offra nuovi spunti per modelli imprenditoriali in linea con il nostro tempo.

 

Donata Cherido

 

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