Le parole di Marigusta Lazzari, direttore della Fondazione Querini

È tempo di agire, anche per un’Istituzione culturale come la Fondazione Querini Stampalia.

E OpificioQuerini è un progetto pieno di futuro. Ce l’ha tutto nel nome: luogo in cui si produce. E’ la forza che occorre oggi.

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Opificio #PRODUCE  #FA  #FUTURO​

Parola antica, opificio. Agli albori della rivoluzione industriale voleva significare qualcosa che non c’era mai stato: il salto, organizzativo e tecnologico, a una produzione di scala, capace di conservare e rilanciare una tradizione artigianale d’eccellenza. E’ opus l’opera d’arte, il lavoro delle mani e delle macchine, un servizio anche. Comportano tutti ispirazione, competenza, tecnica. Gli esiti dimostrano sul campo la fecondità della contaminazione fra cultura e industria, bellezza e funzionalità, memoria del passato e innovazione.

OpificioQuerini è un modo di condividere questa visione con aziende mosse dallo stesso spirito, da una comune fiducia nel lavoro ben fatto, nell’operosità che trasforma le cose. La reciprocità del confronto tra imprese e istituzione fa da innesco creativo per progetti inattesi.

Opificio è una di quelle parole che, lasciate in disparte, si rigenerano e, ritrovate, sprigionano un potenziale sorprendente, suggeriscono inedite connessioni, come questo progetto.

Un manifesto che ricorda ciÓ CHE possiamo essere: una vera rete, un fare rete.

Un secolo e mezzo dopo la nascita, la Fondazione è spazio delle arti e delle scienze, d’incontro, lettura, formazione: un luogo contemporaneo. Per questo ‘fare rete’ e confrontarsi con il mondo imprenditoriale, naturalmente immerso nella contemporaneità, è vitale e indispensabile per ricevere nuova linfa. La cultura non è solo il racconto di ciò che siamo stati, ma la leva per rilanciare lo sviluppo, creare sapere, prospettive e punti di vista diversi. Un’opportunità e una responsabilità. Un’avventura che chiede dedizione e passione. Questo vogliamo fare con OpificioQuerini.

Ora più che mai mi sembra indispensabile trovare la ‘giusta misura’ in ogni aspetto del vivere, riuscire a disegnare insieme percorsi di ricerca e di crescita, che offrano spunti e strumenti critici, per decifrare la realtà in movimento.


Marigusta Lazzari

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